Ultima modifica: 3 Novembre 2020

Alternanza

L’alternanza scuola-lavoro ha subito importanti cambiamenti negli ultimi mesi e da quest’anno, intanto, si chiama PCTO, ovvero Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento.

All’apparenza, l’unica novità del PCTO sembrerebbe il nome, ma in realtà non è così.  Ecco quali sono le differenze più importanti:

Il monte ore:

Il numero di ore che gli studenti dovranno svolgere nel corso degli ultimi tre anni del loro corso di studi prima dell’Esame di Sato è stato più che dimezzato ed effettivamente la durata delle esperienze ha subito una contrazione significativa, il che ha portato le scuole  a riadattare l’approccio ai progetti e al metodo di lavoro.

Adesso il numero di ore previsto per il nostro Istituto è di 230 ore in luogo delle precedenti 400.

Qual è lo scopo dei PCTO:

La riduzione del monte ore e delle risorse a disposizione degli istituti devono essere inquadrati nella volontà del Ministero dell’Istruzione di cambiare la natura dell’alternanza, pur riconoscendone il valore innovativo e disciplinare.

Se prima, infatti, le finalità dell’alternanza scuola-lavoro erano quelle di integrare con esperienze lavorative pratiche le conoscenze acquisite in aula, avvicinare la scuola al mondo del lavoro e responsabilizzare gli studenti sugli obblighi lavorativi, lo scopo del PCTO è quello di dare agli studenti la possibilità di sviluppare competenze interdisciplinari, a prescindere dal tipo di esperienza, affinché essi possano imparare a conoscersi, capire qual è il ramo lavorativo più adatto alle loro attitudini e fare così una scelta più consapevole quando si tratterà di iniziare una carriera o scegliere l’università in cui continuare il percorso di studi.

Tale cambiamento concettuale è di importanza centrale nel ruolo che questo tipo di esperienza ha nella carriera scolastica dello studente.

Differenze organizzative:

A differenza dell’alternanza scuola-lavoro, i PCTO privilegiano l’organizzazione delle esperienze per classe intera, con obiettivi prefissati raggiungibili tramite le esperienze di tirocinio lavorativo.

Spetterà ai tutor scolastici occuparsi dell’organizzazione del progetto o dell’individuazione di partner che curino tale aspetto.

Le competenze acquisite costituiscono comunque credito sia ai fini della prosecuzione del percorso scolastico o formativo per il conseguimento del diploma o della qualifica, sia per gli eventuali passaggi tra i sistemi ivi compresa l’eventuale transizione nei percorsi di apprendistato. Al termine del percorso, quindi, vengono rilasciati attestati di frequenza, certificati di competenze e crediti.

Per maggiori informazioni contattare i tutors di riferimento.




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